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TRENO DA NON PERDERE Stampa E-mail
Scritto da Minichiello   
Lunedì 12 Dicembre 2011 22:17

 

TRENO DA NON PERDERE

 

Grottaminarda protagonista.

 

La ferrovia Napoli-Bari interessa e l’Europa finanzia.

 

Lungo il percorso e nelle vicinanze ci saranno grosse novità, che a breve si muoveranno intorno ai cantieri e poi per l’utilizzazione a pieno dell’opera: si presume che da Napoli a Bari ci sia già un lievitar di idee, di progetti e di eventi, che s’apprestino a ricevere come si conviene la grande opera.

 

L’amica Europa ha fatto il suo dovere, ora spetta ai Meridionali, Campani e Pugliesi innanzi tutto, dimostrare di essere all’altezza dell’impegno e quindi degni dell’attenzione e non più dell’assistenzialismo: imprese locali  partecipino ad appalti direttamente e non rincorrano capifila e cottimo.

 

I Grottesi facciano la loro  parte prima, durante e ad opera finita, cioè nella progettazione, nella realizzazione e nell’utilizzo dell’insediamento, che cambierà non solo la morfologia, ma soprattutto l’utilizzo e la valorizzazione del territorio, che si presta a grandi fatti: gestire, programmare e realizzare questi grandi fatti è lavoro da cultura, intelligenza e professionalità da cercare anche altrove, se non disponibili in loco, come si fa in tutto il mondo progredito.

 

Non si tratta tanto di cambiare, quanto di adeguare, aggiornare, valorizzare anche ciò che si è misconosciuto, svilito, trascurato e distrutto.

 

Occasione unica per i Grottesi d’assurgere alla funzione che  natura volle e che caso propizia.

 

Il fenomeno rivoluzionario, ancora non visto e non valutato nelle sue potenzialità e nelle sue proiezioni, abbisogna di dimensioni mentali conformi: voglia di guadagno e necessità di lavoro  possono solo rispondere ad esigenze immediate ed istintive, per poi finire, se non sommersi, certamente emarginati, come avvenne con la Via Nova, la Nazionale, l’Autostrada ed anche con la cosiddetta industrializzazione della Valle dell’Ufita.

 Tutti i popoli hanno diritto all’autodeterminazione e la storia la si fa anche sbagliando e perdendo o la si legge: Grottaminarda sia protagonista non solo nella Valle dell’Ufita, assumendo iniziative degne dell’irripetibile avvenimento, della sua posizione geografica ed anche dei suoi abitanti, che, armati di concordia e solidarietà, salgano sul campanile e guardino oltre il ponte di Melito, la Fontana del Re, i Piani ed il Bosco.           

 

 

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