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PICCOLI COMUNI E ZONE INTERNE |
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Scritto da Minichiello
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Lunedì 08 Agosto 2011 21:21 |
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PICCOLI COMUNI E ZONE INTERNEAree depresse, ma solo per carenze umane proprie.Le zone interne, quando non si sanno governare, finiscono in isolamento ed abbandono: madre di mali privati e pubblici è l’errata e diffusa convinzione  secondo la quale la  democrazia sia distributrice automatica di  qualità , di scienza e pure di coscienza, quando invece democrazia è sistema, metodo, concezione e condivisione di principio secondo cui  tutti gli esseri umani possano svilupparsi in modo da ben figurare nella vita, aiutandosi l’un l’altro a crescere e non ostacolandosi, pur confrontandosi. Il confronto consegue il meglio in ogni settore ed in ogni occasione e perciò va insegnato, praticato nelle famiglie e nelle scuole e vissuto nella vita come valore culturale, che  valorizza il singolo per migliorare il collettivo. Zone interne e piccoli comuni, privi di idee e di programmi, mancano di  infrastrutture, di scuole e di servizi necessari, oltre che per la conservazione e la difesa dell’esistente, soprattutto per la crescita e lo sviluppo: lontani dai grandi circuiti diventano ruderi o beni culturali, cioè   aree  depresse, ma solo per carenze  umane proprie.Agricoltura cenerentola di economia,  bestiame male necessaria dell’azienda agricola, vita da contadino e tanti luoghi comuni, diffusi dalla furbizia dei potenti ed accettati da popolazioni ingenue, hanno preparato e festeggiato il funerale  di tanta parte dell’agricoltura e di tanti autonomi, consentendo concentrazioni economiche colossali, che hanno asservito i piccoli,  spesso incoraggiati anche da amici del popolo, che invece li avrebbero dovuto indirizzare prima e sostenere poi. Vittorioso il capitale vive e prospera su debolezza e su ignoranza, complice la politica, che spesso finanzia grosse aziende, che distruggono  piccoli operatori, mal preparati, impreparati, sprovveduti, trascurati od addirittura abbandonati a se stessi. Creatività , con la  forbice che si allarga tra ricchi sempre più ricchi e poveri sempre più poveri, illustra la nuova realtà , nella quale sfatare la favola  di isolamento e di abbandono è pura e semplice chimera. Studio serio e  ricerca vera però creano ricchezza, benessere, migliorano la qualità della vita e creano progresso anche nei piccoli comuni e nelle zone interne, dai quali può arrivare  una ventata fresca, pulita e gradevole di cultura di umanità che ristabilisca la centralità dell’uomo su questa Terra: basta volerlo. N . M.
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