| LEGALITA', RESPONSABILITA' E BUON SENSO |
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| Domenica 31 Gennaio 2010 16:11 | |||
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LEGALITA’, RESPONSABILITA’ E BUON SENSOLe idee cambiano il mondo. Di Nunziante MINICHIELLO Scienze e tecniche, di cui vanno fieri i titolari, sono state tutte impegnate nel Mezzogiorno, che però resta nelle condizioni che continuano a far parlare ed a scrivere tanto: il problema invece è molto semplice e, se si vuole, si sa e si può risolvere. La realtà, che non accenna a migliorare, dimostra di avere radici profonde, che o si ignorano o si disconoscono o non si vogliono o non si possono recidere: la mala, che interessa pure cultura e spettacolo, esercita attrazione maggiore dell’avventura in impresa legale, che è capace di portare in prima pagina senza manette. Insegnare con la teoria e dimostrare con l’esempio che violenza ed ingiustizia non premiano e che coraggio e valore risaltano meglio nella legalità è fondamentale: non serve il codice penale e neanche il codice militare, ma eventi e giustizia impongono l’adozione del codice che ebbe origine con “probe vivere, neminem laedere cuique suum tribuere” , che allontanarono l’umanità dalla barbarie e dimostrarono che le idee cambiano il mondo. Malgoverno, che nasconde sovranità e nega utili insegnamenti al popolo, consente all’abusivismo di diventare quasi regola, come all’evasione fiscale, al lavoro nero, all’insicurezza sul lavoro ed insomma all’illegalità: nuove leggi, laddove necessita sintesi e chiarezza, aumenterebbero la confusione, già causata da leggi permissive e da leggi amiche. Discriminare con l’espulsione da associazione o mandare allo sbaraglio cittadini “costretti” a denunciare, a rischio di rimetterci la pelle, significherebbe, in contrasto con la Costituzione, affidargli compiti che il cittadino ha delegato allo stato, il quale, stando ai fatti, non opera con disciplina e con onore, cioè non impedisce malavita, pizzo, corruzione e malanni vari. Si è cercato, se non di ignorare, almeno di minimizzare o di giustificare con la storia ed amenità del genere, ma non si è mai deciso di condurre, anche senza colpevolizzare, tutti nella regolarità, cioè di favorire, agevolare e finanziare attività produttive nella legalità che i Meridionali mandano avanti senza sfigurare in tante parti del mondo e che dimostrano la inaccettabilità della favola dell’esigenza di imprenditori e di imprese, che, pare, sono solo forestieri. Il Mezzogiorno, corrotto con l’assistenzialismo e costretto ad imparare il mestiere di Pier Delle Vigne e mai libero di apprendere l’arte di Federico II, per cui si raccomanda per un posto di bidello, che lo porta a servire arti nobili, e disdegna autonomia in industria, commercio, artigianato, agricoltura e simili, ritenuti mestieri ignobili, il Mezzogiorno, nonostante questo ed altro, è in grado di non sfigurare solo con la buona politica, quella che insegna la teoria e dimostra la pratica convenienza per i cittadini di rispettare le norme; che non confisca niente; che fa pagare a tutti le tasse dovute; che non tollera protezioni, raccomandazioni, privilegi e parassitismi; che pratica concreta solidarietà, evitando ricorso ad usura, e consente in certi casi anche la detenzione in idonei alberghi, pagati dagli ospiti e controllati dallo stato, con notevole guadagno per l’erario: la buona politica agisce con la lex, valida per tutti ed affidata ad organi che sanno convincere chiunque a stare sulla retta via, e parla con i fatti. La buona politica sorprenda la popolazione sino a scioccarla colla regolarità, colla efficienza, colla disponibilità e colla attenzione: epocale trasformazione, che consenta tutto in minor tempo, di migliore qualità ed a minor costo!Vera civiltà si affida a leggi buone per tutti, tanto da diventare eterne ed universali per una comunità sempre più allargata e sempre più serena: la Legge c’è, la volontà politica si adegui, il cittadino controlli che la lex, volontà popolare condivisa, aggiornabile come previsto, resti rispettata da tutti finché valida, facendo il suo corso senza intralci e senza interferenze di chicchessia.Impari, fin dai primi anni di vita, il cittadino a fare ed a significare nel rispetto delle regole per giungere alla maggiore età autonomo e libero: politica, istituzioni, cultura realizzino tutte la Costituzione, che vuole libertà, dignità e benessere per tutti e non prevede caste e criminalità.
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